Dj Shinezz

Albums: Tidy Chaos (2011) (Yellow section)

Ep (2012)

Info:

L’aria che ci circonda è sempre stata un elemento di fondamentale importanza per la vita sulla terra, ma nonostante ciò ci accorgiamo della sua presenza solo quando il vento ci soffia in faccia o quando non ce n’è abbastanza nei nostri polmoni, e iniziamo a soffocare.
Solo in un passato relativamente recente la scienza ha saputo investigare il fenomeno adeguatamente e si è scoperto che il nostro pianeta è avvolto in una pellicola d’aria chiamata atmosfera, che è divisa in 6 strati a seconda delle temperature e densità dei gas che la formano.
Partendo dal terreno questi strati sono:

Troposfera
Stratosfera
Mesosfera

Termosfera
Ionosfera
Esosfera

Divisi in due insiemi che separano l’omosfera: nella quale accadono tutti I fenomeni meteorologici e I gas sono in continuo rimescolamento e ad alte densità, dall’eterosfera: nella cui gli strati sono più diffusi e a bassa densità di gas e reazioni chimiche.
Le tracce di questo concept album seguono l’ordine degli strati sopraelencati, che suggeriscono una progressiva ascesa verso lo spazio nello stesso modo in cui i gas si rarefanno salendo di quota, gli intrecci musicali tendono a semplificarsi dalla prima all’ultima traccia.
Il primo gruppo raccoglie I pezzi con più elementi musicali e strane armonie, indicando la presenza di elementi in scontro fra loro. Inoltre la vicinanza alla superficie terrestre è sottolineata da una maggiore presenza del ritmo rispetto alla melodia/armonia.
Nel secondo gruppo sono raccolti pezzi più aerei, ritmi meno scanditi, armonie più definite ed effetti di modulazione sonora che suggeriscono una maggiore distanza dalla fisicità terrestre e la dilatazione dei gas degli strati più esterni.

La musica come l’atmosfera esiste e ci circonda, anche se non ne siamo consci.
Comporre musica è scegliere e isolare certi elementi dalla sfera di emozioni che ci avvolgono e svilupparli musicalmente, così come la scultura secondo Michelangelo è portare alla luce una figura intrappolata nella pietra.
L’arte è la rappresentazione dell’essenza della natura umana, e limitandosi a esserne una rappresentazione non potrà mai descriverla nella sua totalità, lasciando dunque un vuoto che deve essere colmato dall’abilità di interpretazione personale dello spettatore. (che confrontando la propria persona con il lavoro di un’altra, giunge ad una mediazione fra due interpretazioni)

Ho associato le tracce di “Tidy Chaos” agli strati dell’atmosfera per illustrare:

1) Il processo compositivo: anziché sviluppare linearmente un brano dopo l’altro, ho composto singolarmente le parti di ogni strumento di ogni traccia e creando una rete le ho in seguito aggiustate per limarne le dissonanze.

2 Il parallelismo tra scienza e musica e i loro scopi: l’organizzazione logica di improvvisazioni in brani condivide similitudini interessanti con la divisione in strati dell’atmosfera. Sono entrambe caratterizzate da reazioni tra elementi diversi ed entrambe ordinano fenomeni esistenti in modo da renderli comprensibili attraverso un metodo specifico. Una vuole descrivere la realtà tramite le sue caratteristiche fisiche e l’altra cerca di rappresentare un’interpretazione dell’aspetto metafisico.

La scienza non inventa la natura bensì la rivela in tutti i suoi dettagli e la organizza logicamente, rendendola comprensibile alla ragione umana..
Gli scienziati connettendo ipotesi, investigano il mondo fisico cercando di capirne le connessioni e spiegarne le procedure, ricercando la verità..

Sullo stesso piano, la composizione non inventa la musica ma sviluppa un’idea rilevata dal cervello e la modella secondo la cultura o il genere musicale in cui rientra o l’intento che il pezzo vuole raggiungere, fino al punto di renderla condivisibile, tramite criteri comuni, con altre persone.
Il compositore cerca di trasformare un’ispirazione momentanea, una sensazione provata, in un prodotto che è già completo idealmente nel suo inconscio ma che deve essere estrapolato secondo le regole obiettive della composizione in ordine di poter essere condiviso.
La scultura di questo altorilievo immateriale che rappresenta la realtà non fisica è una scienza in cui ci sono regole da rispettare per fare sì che anche un pubblico possa apprezzare il lavoro di un compositore, il quale segue una forma ideale che allo stesso tempo rappresenta l’intima percezione di quest’ultimo e che se correttamente trasposto raccoglie in sé una verità comune.

Questo concept album “Tidy Chaos” (Caos Ordinato) cerca di trasformare la disorganizzazione di flussi di improvvisazione musicale in composizioni coerenti, da qui il nome.
Linee musicali totalmente indipendenti sono suonate insieme, riorganizzate appoggiandosi l’una con l’altra creando una complessa stratificazione di ritmi e suoni.

Realizzazione

Dopo aver scelto vari b.p.m. ho improvvisato dei ritmi di batteria, poi ho tagliato tutte le registrazioni in piccoli frammenti che ho ridistribuito creando la prima struttura di ogni traccia.
Avendo ora una struttura ho registrato individualmente basso e chitarre, senza che si sentissero a vicenda.
In questo modo ogni musicista ha potuto improvvisare senza alcun tipo di vincolo costituito dalla presenza di altri strumenti e dunque le idee dei musicisti hanno potuto scorrere libere e inalterate.
Allo stesso modo in cui ho modificato le registrazioni di batteria, ho tagliato le parti che ho ritenuto più interessanti e che si adagiavano meglio sul tappeto ritmico.
Sempre con la stessa tecnica ho in seguito registrato parti di sintetizzatore Roland SH-09 e di scratch e per completare il lavoro ho aggiunto qualche loop di drum machine Korg Electribe ER-1 ed effetti con un piccolo Kaos-Pad.
I musicisti che improvvisano stanno semplicemente seguendo il flusso del momento senza sottoporre la loro musica a critica ragionata, rappresentano e suonano la musica che descrive le sensazioni di quel particolare momento in quel dato luogo sotto il punto di vista di quell’unica persona.
Non essendoci premeditazione non c’è neppure studio, nella musica improvvisata dunque non avviene un’alterazione del messaggio originale: questi musicisti diventano portali attraverso i quali il mondo metafisico delle idee entra in quello fisico, sottoforma di sequenza di note e ritmi.
Più un musicista è capace, più è tutt’uno con la musica e le sue regole, più facilmente le idee scorrono attraverso di lui, anche se prive di una struttura coerente che permetterebbe una più facile interpretazione da parte dell’ascoltatore.
In questo lavoro di tagliare e cucire pezzi di queste idee immortalate il ruolo del compositore è riportato al suo originale significato etimologico, dal latino cum “con/insieme” e ponere “mettere”: colui che mette insieme le parti di ogni strumento e le fa funzionare come una cosa sola.

La musica è una descrizione di sensazioni, emozioni e sentimenti che ordinano le situazioni e i comportamenti proprio come la scienza è una descrizione di leggi fisiche e chimiche che ordinano la vita sulla terra.

Since there has been life on earth, air always necessarily surrounded us, but in spite of all the only moments we are aware of its presence is when the wind blows violently or when there is none in our lungs and our body drastically feels the effects.
Only in a relatively early past men started studying the air scientifically, obtaining precise and demonstrable results: we discovered that there is a film of air protecting our planet, called the atmosphere, and that it could be catalogued into 6 strata based on temperature and density of the gases.
Starting from the ground they are
Troposphere
Stratosphere
Mesosphere
Thermosphere
Ionosphere
Exosphere

Being the last three a more rare mixture with more dominant light gasses.

The tracks of this concept album are ordered like these atmosphere strata and suggest a progressive ascension.
An always less intricate tangle of sounds highlights the progression of gases mixture within the distance from the surface, following these criteria atmosphere strata are divided into two bigger groups:

1. Omosphere includes the strata with a higher density of gases and phenomena, constantly blending; the first three tracks in fact have many different cuts tied together and an unusual dissonant harmony as a result of the clash of many elements playing at the same time. Rhythm is predominant, as a symbol of proximity to the earth, reminding of tribal roots.
2. Heterosphere includes the more diffuse strata, with a lower density of gases and reactions. The last three tracks are then more airy and floating, with a bigger use of audio effect suggesting dilatation and a more defined sense of harmony as an elevation towards the space.

The atmosphere exists regardless of our awareness of it, and so does music.
Composing music is picking up certain elements from a whole sphere of sensations, like sculpturing is carrying a figure to light from a block of marble, as Michelangelo thought.
Art is a representation of the essence of the human nature, and being just a representation can only describe it partially, leaving a gap to be filled by the users’ interpretation.

I associated the tracks of “Tidy Chaos” to the atmospheric layers to illustrate:
1) The compositional process.
This has been layered in a similar way: every track has been built up at the same time of the others, adding an instrument per session.

2) The parallelism between Science and Music and their aims, beyond the techniques.
The organization of improvisations into different tracks shares interesting similarities with the division of the air enveloping the planet into strata.
They are both composed by reactions between distinct elements.
They both catalogue already existing phenomena into understandable data through a specific method. One tries to describe reality by its physical characteristics and the other aims to represent interpretations of the metaphysical aspects.

Science doesn’t invent nature; it reveals it in all its details and organizes it in a logical way, understandable by human reason.
Scientists try to understand connections between elements, explain procedures and link hypotheses, investigating the physical world and contributing to the eternal research of truth by the human genre.

On the same level, composition doesn’t create music; it develops an idea, caught by our brain, until it’s ready to be shared with other people, shaped on common criteria depending on culture, musical style and the purpose of the piece.
Composers deal with an ideal musical line, looking for the realization of their starting inspiration, which is usually aroused from a specific personal state of mind that will be isolated and evolved into an objective representation.
This work of sculpturing an immaterial high-relief recounting non-physical reality, called composition, is a science too.
There are rules to be followed in order to make the oeuvre appreciable by outsiders (outside the composer’s head) and just like science needs an empirical demonstration of the discovery, music needs an adequate structure to be recognized as valid.

This project “TIDY CHAOS” is called so because it tries to transform unorganized musical ideas into coherent compositions.
It collects completely independent musical lines and plays them together, re-organized along with a complex stratification of rhythm and sounds.
I picked different tempos and on each I played the drums improvising, then I chopped the recordings and I built a structure for every track.
The second step was recording individually guitars and bass improvising on a given key, without listening other instruments apart from the drums.
In this way every musician could be free to play with his own independent approach, not influencing (or being influenced by) the others, so that each recording maintained originality and spontaneity and not tried to tie with the other elements.
Once everything had been recorded I cut and selected this “original samples” following the structure of the drums. Then, using the same technique, I recorded the synthesizer parts and some scratches.
To complete the pieces I added some extra drums loops with my drum machine and effects with a Kaos-Pad.

Musicians improvising are simply following the flow of the moment without consciously thinking, they represent/play the music that describes the sensations floating in the room at that very minute, under the point of view of that precise musician. There is no premeditation and therefore no critical human influence on the original message: musicians become portals allowing the metaphysical world of the ideas to enter ours; the more advanced the skills of the musician, the easier musical ideas can flow through him, almost unaltered, and therefore unorganized in a coherent structure. In other words: not translated in a universally understandable language like a structured song can be.
The role of the composer in this kind of process is brought to its original etymologic meaning: some one who puts together (from the Latin: componere, formed by cum: “with” and ponere: “to put”) different musical parts, giving a sense of whole to fragments otherwise sounding random, even though they are based on the same harmony and rhythm.

Music stands as a description of sensations, emotions and feelings that rule behaviours and situations, just as science stands as a description of the physical and chemical laws that rule life on earth.
They both are a human try to interpret reality and translate into a comprehensible code.

Credits

released on the 06th of May, 2011

Alessandro Garau: Drums, Percussions, Roland SH09, Electribe ER-1 Drum machine, Scratches, KaosPad
Francesco Cassino: Guitar, Guitar fx tracks 4, 5, 6
Wojtek Makowsky: Guitar, Guitar fx tracks 1, 2, 3, 5
Zack Dye: Bass
Jack Haynes: Tenor Saxophone, Clarinet

Graphics: RwenzUP
Artwork: Andy C.

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